Aglione coltivazione
Tutto quello che bisogna sapere

L’aglione era conosciuto fino dall’antichità, gli Etruschi e i Romani lo utilizzavano soprattutto in medicina, per le sue proprietà terapeutiche. Veniva utilizzato come rimedio di vari disturbi.
L’aglione della Valdichiana è una coltura di nicchia, che si trova in una zona tra Arezzo Siena e Perugia, che meriterebbe sicuramente un maggiore sviluppo, soprattutto per le sue proprietà organolettiche.

L’aspetto è molto simile all’aglio tradizionale, ma le sue dimensioni sono davvero notevoli, in effetti non è solo un aglio più grande ma è una specie ben distinta dall’aglio classico. Il suo sapore è diverso rispetto all’aglio, ha qualità nutritive superiori, e soprattutto è molto digeribile. La coltivazione è semplice come l’aglio, si pianta tra ottobre e novembre.

La coltivazione dell’aglione


Si comincia nel lavorare il terreno dove andranno gli spicchi. Qualche giorno prima della semina si lavora il terreno per bene, vanga, zappa e olio di gomito, il terreno deve esser morbido e deve drenare bene. È un ortaggio sotterraneo quindi nel terreno non ci devono essere ristagni d’acqua e deve permettere di far crescere il bulbo indisturbato. Unire al terreno del compost maturo che mantiene il terreno soffice e drenante aggiungendo sostanze organiche.

Meglio il compost che il letame, che contiene maggiori quantità di azoto che come sappiamo, aiuta la crescita della parte aerea della pianta, invece a noi interessa l’accrescimento della parte nascosta nel terreno. Come detto, l’aglione si pianta come l’aglio classico, gli spicchi vengono piantati nel terreno, il periodo è fra ottobre e novembre, se vogliamo rispettare le fasi lunari la luna calante è il momento migliore. Lo spicchio va infilato nel terreno con la punta verso l’alto; la sommità dello spicchio deve essere a livello del terreno, la distanza di circa 30 cm tra uno spicchio e l’altro, le file devono essere ad una distanza di circa 60 cm.

Come controllare le erbe infestanti?


Le erbe infestanti vanno controllate cominciando con una buona pacciamatura, il suolo non deve seccare, ma nello stesso tempo non deve essere troppo umido. L’aglione è forte e facile da coltivare, le attenzioni riservate a questa pianta sono le stesse dell’aglio classico.

La raccolta è tra giugno e agosto, quando vediamo che la pianta comincia a seccare significa che è il momento, il bulbo nel terreno ha raggiunto le dimensioni volute. Non si irriga per almeno una settimana prima di cogliere l’aglione in modo che mancando l’acqua cominci a seccare, per prepararlo alla conservazione. L’aglione dovrà esser appeso ad asciugare in un posto riparato e ben arieggiato per una decina di giorni, dovrà essere ben asciutto per conservarlo. Il sugo per i pici non può essere fatto senza di lui.

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