Formaggio ammuffito
Si può mangiare il formaggio con la muffa?

La Taverna del Pecorino di Matteo Pasquetti

Sì, solo in alcuni casi. Se il formaggio è duro o semiduro (es. pecorino stagionato, Parmigiano, Grana), puoi asportare la muffa tagliando almeno 2,5 cm tutt’intorno e sotto la zona interessata, evitando di toccare la muffa con il coltello.

No, da scartare. Se è fresco o molle (es. ricotta, caprini freschi, crescenza, stracchino, Brie, Camembert, formaggi a fette/grattugiati), va buttato: l’umidità consente alle muffe e ai batteri di penetrare in profondità.

Eccezione: i blu erborinati (Gorgonzola, Roquefort, Stilton) sono prodotti con muffe “buone”; ma muffe esterne anomale o odori/sapori atipici richiedono cautela (nei dubbi, scarta). Queste indicazioni riflettono linee guida pubbliche su sicurezza alimentare.

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Perché a volte si può salvare e a volte no



Nei formaggi duri/semiduri la bassa umidità limita la penetrazione: la rimozione generosa (≈2,5 cm) riduce il rischio.


Nei formaggi freschi/molto umidi muffe e batteri possono diffondersi sotto la superficie: per questo non basta tagliare via la parte visibile.

Alcune muffe possono generare micotossine (es. aflatossine/ocratossina A) o essere indice di condizioni igieniche non adeguate: nelle linee guida ufficiali si raccomanda scarto in molte situazioni.

Scopri come si fa il formaggio con i vermi. Leggi qui

CategoriaEsempiCosa farePerché
Duri / SemiduriPecorino stagionato, Parmigiano, Grana, EmmentalerTaglia via la parte con muffa + almeno 2,5 cm intorno e sotto; evita di toccare la muffa col coltelloBassa umidità → penetrazione limitata (recupero possibile)
Freschi / MolliRicotta, crescenza, stracchino, formaggi spalmabili; anche sliced/grattugiatiScarta l’intero prodottoAlta umidità → muffe/batteri possono diffondersi in profondità
Erborinati (blu)Gorgonzola, Roquefort, StiltonOk la muffa “di produzione”; se compaiono muffe diverse/odore anomalo su zone non previste, scarta o valuta con prudenzaLa muffa è parte del processo, ma contaminazioni extra non sono desiderate
Crosta fioritaBrie, CamembertSe la muffa è quella tipica del prodotto, ok; se vedi colorazioni/odori atipici, scartaCrosta “buona” controllata vs. muffe estranee

Linee guida pubbliche su quando scartare o recuperare formaggi con muffe visibili.

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Come prevenire la muffa (e conservarlo meglio)



Confezionamento corretto: evita pellicole che trattengono troppa umidità a contatto diretto; preferisci carta per formaggi o carta forno + pellicola esterna non aderente.


Frigo: ripiano intermedio (4–8 °C), in contenitori traspiranti; per stagionati, cambia la carta ogni 2–3 giorni.

Igiene: coltelli e taglieri puliti e asciutti per evitare cross-contaminazioni.

Attenzione alle muffe scure/nerastre: possono indicare condizioni favorevoli anche ad Aspergillus (alcune specie producono aflatossine): in dubbio, scarta.


Salute: persone allergiche o immunocompromesse devono essere più caute con alimenti ammuffiti.


Posso mangiare un pecorino stagionato con un punto di muffa?
Sì, se è duro/semiduro: taglia via la parte interessata più 2,5 cm intorno e sotto, senza toccare la muffa col coltello.


Se vedo muffa su ricotta o crescenza posso togliere solo la parte verde?
No: i freschi/molti umidi vanno scartati perché muffe e batteri possono diffondersi anche dove non si vede.


E i formaggi blu?
Nei blu erborinati la muffa è parte del processo; ma muffe atipiche sulla superficie o cattivi odori richiedono scarto prudenziale.


Quanto devo tagliare?
Per duri/semiduri: almeno 2,5 cm attorno e sotto il punto. Usa un coltello pulito mantenendolo lontano dalla muffa visibile.


Le muffe sono pericolose?
Alcune possono produrre micotossine (es. aflatossine/ocratossina A). In caso di dubbi, meglio scartare.