Funghi porcini
I trucchi per trovarli facilmente

La raccolta dei funghi è regolata da reggi regionali, che prevedono il rilascio di un tesserino come abilitazione alla raccolta dei funghi; i funghi porcini sono certamente i più conosciuti nel mondo dei funghi.

Conoscere i porcini per trovarli più facilmente:


Individuare un fungo in un bosco può sembrare semplice, ma è necessaria pazienza e occhio esperto perché soprattutto alcune tipologie di funghi come il porcino si mimetizzano facilmente nel sottobosco, per riconoscerlo dobbiamo conoscere le sue caratteristiche. Cominciamo dal cappello, molto consistente, carnoso, dalla forma a coppa, il colore varia nelle tonalità di marrone, più chiaro lungo il bordo, la sua superficie è umida, viscosa e rugosa.
La parte inferiore del cappello "tuboli" sono bianchi e giallastri , sono lunghi e si distaccano facilmente dal cappello.
La parte terminale dei tuboli "pori" appena aperti sono bianchi o grigiastri, maturi sono gialli, il gambo è grosso e pieno, all’inizio è bianco quando il fungo è maturo diventa simile al colore del cappello. La carne del fungo porcino è bianca ( può tendere al nocciola), le spore sono di un colore bruno olivastro.
I funghi porcini nascono a diverse latitudini dai 700m ai 1600m possiamo trovarli in un castagneto, sotto una quercia o un faggio, ma anche in bosco di pini.


In quale periodo è possibile trovare i porcini?


Di solito nascono tra la fine di maggio e l’inizio di giugno, se l’estate è piovosa anche sino a fine agosto. I periodi migliori sono settembre e ottobre arrivando anche a novembre.
È ovvio che il clima è fondamentale per la riuscita di una annata, pioggia e caldo successivo, anche il vento influisce, i funghi non amano la tramontana e lo scirocco.

Come cercare i funghi porcini?


Raccogliere i funghi richiede esperienza e conoscenza dei boschi altrimenti si rischia di perdersi evitando quindi improvvisazioni, è bene avvisare qualcuno prima di scegliere il precorso per essere rintracciati se necessario, informandosi sulle condizioni meteo prima di partire.
Scandagliare a zig zag il bosco dal basso verso l’alto per scorgere i funghi rispettando delle regole comportamentali nel rispetto dell’ambiente. Per smuovere il sottobosco basta un bastone di legno, evitare di scavare, i funghi sono nascosti e coperti dalla vegetazione, non fidarsi della prima occhiata.
Non raccogliere i funghi velenosi per poi lasciarli a terra, usare un cestino ( ci sono anche degli zaini comodi fatti apposta), trovato il fungo , far cadere le spore dove è stato trovato, se ci ritorneremo troveremo altri funghi in quel posto quindi l’ideale sarebbe ricordare il luogo del ritrovamento. (tenendolo per sé).
Cogliere solo funghi maturi, evitare di raccogliere quelli degradati, avendo l’accortezza di usare un coltellino. Per i neofiti una volta raccolti i funghi è meglio rivolgersi ad un ufficio sanitario per il riconoscimento, la cosa migliore è essere accompagnati da una persona esperta.


I funghi velenosi comuni:


I funghi velenosi di solito contengono tossine nocive per la salute dell’uomo. Quando si va alla ricerca dei funghi nei boschi è sempre bene non fare affidamento ai vecchi detti popolari, ma cercare sempre di andare alla ricerca dei funghi con persone molto esperte.


Adesso vediamo nello specifico alcuni funghi velenosi comuni:

Amanita Gemmata:
Questo fungo è un fungo primaverile che si trova molto facilmente nei boschi di latifoglie e aghifoglie. È costituito da un gambo bianco e da un cappello giallo con delle escrescenze bianche.

Amanita muscaria:
Il gambo è bianco e il cappello è rosso acceso con delle escrescenze bianche. Il cilindro è slanciato all’apice ma bulboso alla base.

Amanita Phalloides:
Questo fungo ormai diffuso in quasi tutto il mondo, viene comunemente chiamato anche angelo della morte. Ha un gambo bianco con delle striature gialle e un cappello emisferico liscio uniforme di colore grigio.

Amanita verna:
Il suo aspetto può indurre senza dubbio in tentazione. Si presenta di un colorito bianco candito, con un gambo cilindrico e un cappello bianco e liscio.

Paxillus ivolutus:
Questo fungo cresce tra l’estate e l’autunno in boschi di conifere e latifoglie. Tempo fa non era inserito nella lista dei funghi velenosi perché se cotto bene risultava essere commestibile. Ma dopo numerosi incidenti e intossicazioni provocate da una sua cottura poco attenta, si è deciso di inserirlo a pieno diritto nella lista dei funghi velenosi più comuni. Si presenta con un gambo giallastro bruno chiaro, pieno e incurvato alla base con un cappello vischioso tendente all’olivastro.


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