Geologia della Val d'Orcia
Come le Crete Senesi influenzano il sapore delle erbe spontanee

La Taverna del Pecorino di Matteo Pasquetti

Perché il Pecorino di Pienza ha un sapore che è impossibile replicare altrove, anche utilizzando le stesse razze ovine? La risposta non risiede solo nelle mani del casaro, ma a centinaia di metri sotto i nostri piedi. Il segreto è custodito nella complessa geologia della Val d’Orcia, un paesaggio modellato dal ritiro del mare pliocenico che ha lasciato in eredità le celebri "Crete".

In questo approfondimento tecnico, analizzeremo come la composizione chimica del suolo senese, dalle biancane ai calanchi, determini la selezione naturale delle erbe spontanee e come queste, attraverso il metabolismo della pecora, trasferiscano al latte un profilo minerale e aromatico unico al mondo. Benvenuti in un viaggio dalle profondità del sedimento marino alla scaglia di pecorino.

Il Mare Pliocenico: l’origine del sapore


Circa 5 milioni di anni fa, la Val d’Orcia era un fondale marino. Il ritiro delle acque ha esposto argille sedimentarie ricche di cloruro di sodio e carbonato di calcio. Queste formazioni, note come Argille di Lugnano, costituiscono l'ossatura delle Crete Senesi.

Biancane e Calanchi: i laboratori della sapidità


La morfologia del terreno di Pienza non è solo scenografica, è funzionale al gusto:
• Le Biancane: Piccole cupole chiare, ricche di solfati e di una efflorescenza salina che emerge per capillarità.
• I Calanchi: Solchi profondi scavati dall'acqua che espongono strati argillosi freschi, ricchi di minerali potassici.

Questa salinità del suolo funge da filtro selettivo: solo piante dotate di una particolare resistenza (alofite e xerofite) riescono a prosperare. Sono proprio queste piante a costituire la dieta "minerale" delle pecore.

Botanica selettiva: le erbe che firmano il latte


Il pascolo brado in Val d’Orcia non è un'alimentazione standard, ma un’esperienza fitoterapica. Il terreno argilloso e salino favorisce la crescita di essenze specifiche che non si trovano nelle valli limitrofe più fertili e umide.

Erba Spontanea Proprietà Organolettica Effetto sul Latte di Pienza
Assenzio Selvatico Amaricante / Aromatico Conferisce note vegetali profonde e persistenti.
Pimpinella Sentore di cetriolo/noce Esalta la dolcezza del grasso ovino.
Gittaione Ricco di Saponine Influenza la tessitura della pasta in stagionatura.
Timo Serpillo Timolo (Batteriostatico) Fornisce note balsamiche naturali alla crosta.


Dal suolo al latte: il trasferimento dei terpeni
Come fa il sapore di un'erba che cresce sull'argilla a finire in una forma di pecorino?

La chiave è nei terpeni, molecole aromatiche volatili prodotte dalle piante.
Quando le pecore ingeriscono queste essenze, i terpeni vengono assorbiti nel sangue e trasferiti direttamente ai globuli di grasso del latte. A differenza del latte di vacca, che è più neutro, il latte di pecora della Val d'Orcia funge da "spugna aromatica".

L’importanza del Sodio e del Magnesio
L'argilla delle Crete è straordinariamente ricca di Magnesio e Sodio. Questi minerali passano nel latte, influenzando il punto di coagulazione del formaggio. Un latte ricco di magnesio produce una cagliata più consistente, che permette le lunghissime stagionature del nostro Pecorino Riserva senza che il formaggio diventi eccessivamente amaro.

Analisi comparativa dei Terreni


Ecco perché il Pecorino di Pienza differisce dai pecorini prodotti in pianura o in zone montane calcaree.

Confronto tra Suoli e Qualità del Formaggio
Tipo di Suolo Caratteristica Chimica Impatto sul Gusto
Crete Senesi (Pienza) Argille Plioceniche / Saline Sapidità minerale, note di erba secca, Umami.
Terreni Vulcanici (Amiata) Basalto / Potassio Note tostate, acidità più marcata.
Pianure Alluvionali Sabbie / Humus Sapore neutro, prevalenza lattica, meno persistenza.


FAQ Geologia e sapore del Pecorino
Cos'è il "sapore minerale" del Pecorino di Pienza?

È quella nota sapida e quasi metallica che si avverte sul finale. Deriva dall'alta concentrazione di sali minerali assorbiti dalle pecore attraverso le piante che crescono sulle biancane saline delle Crete Senesi.

Le stagioni influenzano la geologia del gusto?

Sì. In primavera, l'umidità scioglie i sali superficiali e le erbe sono tenere: il latte è più dolce. In estate e autunno, l'argilla si spacca e le pecore mangiano erbe secche e radici più profonde: il latte diventa estremamente concentrato e minerale.

Perché il terreno di Pienza è considerato unico?

Perché combina sedimenti marini antichi con un microclima ventilato che impedisce il ristagno di umidità, permettendo la crescita di essenze aromatiche che in altre zone argillose verrebbero soffocate da erbe più infestanti.