Pecorino di Pienza
Guida all’acquisto

La Taverna del Pecorino di Matteo Pasquetti

Il Pecorino di Pienza è un’eccellenza fra le produzioni gastronomiche del nostro Paese.
Apprezzatissimo sia in Italia che all’estero, questo formaggio proviene da un territorio fortunatissimo da un punto di vista naturale, la Val d’Orcia, a sud della Toscana, in provincia di Siena e prende il suo nome proprio dalla cittadina attorno alla quale ruota la sua produzione, Pienza.
Qui il pecorino è frutto di un’antica e sentitissima tradizione popolare e per tutti è semplicemente “il Cacio”, a cui viene dedicata anche una festa a fine estate, la Festa del Cacio per l’appunto.

Fra tutti i vari prodotti caseari che abbiamo in Italia, come si fa a riconoscere il Pecorino di Pienza?
In questa nostra guida all’acquisto ti faremo scoprire le caratteristiche peculiari inconfondibili del vero Pecorino di Pienza.


L’unicità del Pecorino di Pienza


Il Pecorino di Pienza viene solo ed unicamente dal territorio indicato nel disciplinare. Quest’area geografica è caratterizzata da un terreno argilloso che fornisce alle pecore un pascolo ricco e variegato, in cui sono presenti molte varietà di erbe spontanee, fra cui assenzio, barbabecco e mentastro, che conferiscono un aroma unico al latte, aroma che si trasferisce, poi, anche al formaggio che se ne ricava.

Le varietà del Pecorino di Pienza


Normalmente si parla di questo formaggio sempre al singolare, ma, in realtà, ne vengono prodotte moltissime varietà.

Partiamo con la distinzione principale fra Pecorino di Pienza stagionato, semi-stagionato e fresco. Poi aggiungiamo la diversificazione in base alle stagionature, per cui abbiamo:
  • Pecorino di Pienza stagionato sotto la cenere o in grotta
  • in botti di legno con la vinaccia
  • negli ziri di terracotta
  • con il fieno
  • con le foglie di noce o con la crusca

    E ancora:
  • Pecorino di Pienza aromatizzato con pepe o peperoncino
  • arricchito con tartufo o noci

    La degustazione
    Il Pecorino di Pienza è ottimo degustato anche da solo. Ma se vogliamo rendere l’esperienza più completa possiamo abbinarlo a cibi o vini.
    I pecorini freschi, ovvero quelli con una stagionatura molto breve, ad esempio, sono perfetti abbinati alla frutta fresca e, nel caso del marzolino, alle fave fresche. I pecorini di stagionatura media, invece, sono perfetti in abbinamento con i salumi. In ultimo, i pecorini stagionati, con i loro sapori più decisi e complessi, si abbinano con frutta come fichi, pere o uva oppure con la frutta secca, ma meglio ancora, con un bicchiere di Brunello di Montalcino o di Nobile di Montepulciano, le altre glorie di questo fortunatissimo territorio.