Gravel & strade bianche
Percorso di 60 km tra cipressi e vigneti

La Taverna del Pecorino di Matteo Pasquetti

Pedalare tra le dolci colline della Val d’Orcia, dove la strada bianca incontra il cielo, è qualcosa che non si dimentica facilmente. Per chi ama il gravel, questa terra è un sogno a pedali: sterrati perfetti, salite regolari, panorami che sembrano dipinti. Questo itinerario di 60 km ad anello, pensato per chi vuole vivere la Toscana vera, è un inno alla libertà.

Il fascino delle strade bianche toscane


Non è un caso se proprio qui si corre la mitica "Eroica". Le strade bianche della Val d’Orcia non sono semplici percorsi: sono parte della cultura agricola, della storia contadina, di un paesaggio che sembra disegnato per le due ruote. Chi sceglie il gravel, lo sa: non conta solo la performance, ma l’esperienza.

Il percorso: tra natura, storia e buon vivere
Il tracciato parte da San Quirico d’Orcia, cuore del paesaggio toscano da cartolina. Subito ci si immette su sterrato, tra filari di cipressi e campi coltivati. La prima parte dell’anello è dolce, ideale per scaldare le gambe e lasciarsi sorprendere dai profumi del mattino.

Si prosegue verso Vignoni Alto e si scende leggermente fino a Bagno Vignoni, dove una sosta nella piazza d’acqua termale è quasi obbligatoria. Poi si punta verso sud, tra vigneti e poderi, pedalando tra Castiglione d’Orcia e Ripa d’Orcia.

Le salite non mancano, ma non sono mai estreme. Il fondo è compatto, ideale per bici gravel o anche MTB. I tratti su asfalto sono pochi, utili per collegare i settori sterrati più scenografici.

Cosa portare e come prepararsi
Anche se il percorso non è eccessivamente tecnico, è bene partire preparati:
• Bici gravel o MTB con copertoni da almeno 35 mm.
• Kit di riparazione (le forature sono rare ma possibili).
• Acqua a sufficienza: le fonti sono presenti, ma distanti.
• Barrette, frutta secca, oppure... un panino con pecorino e prosciutto toscano, perché no?

Quando pedalare
I mesi migliori sono aprile, maggio, settembre e ottobre. L’estate può essere calda, ma se si parte all’alba diventa un’esperienza indimenticabile. L’inverno è più adatto a chi non teme il freddo e vuole vivere la Val d’Orcia nella sua veste più silenziosa.

Un percorso, mille emozioni
Ogni curva regala una vista, ogni salita un respiro più profondo. I profumi della terra, le sfumature del grano e dei vigneti, i borghi medievali che compaiono all’improvviso: tutto contribuisce a creare un’esperienza intensa e memorabile.

Per chi ama raccontare la propria pedalata anche con le immagini, questo itinerario offre scorci da cartolina. Consigliata una sosta a Cappella di Vitaleta, uno dei punti più fotografati di tutta la Toscana.

FAQ - Domande frequenti su gravel e strade bianche in Val d’Orcia
Il percorso è adatto a principianti?
Sì, purché con un minimo di allenamento. Alcuni tratti sono impegnativi, ma gestibili con il giusto ritmo.

Serve una bici specifica?
È consigliata una gravel o MTB. Una bici da corsa non è adatta per il fondo sterrato.

Ci sono punti ristoro?
Sì, nei borghi attraversati si trovano bar e ristoranti tipici dove rifocillarsi.

È necessario seguire una traccia GPS?
Consigliato. Anche se il percorso segue strade battute, una traccia aiuta a non perdersi nei bivi.