Val d’Orcia
Itinerario gastronomico tra pecorini, salumi e tartufi

La Taverna del Pecorino di Matteo Pasquetti

La Val d'Orcia è un territorio unico: le sue colline, i cipressi, i borghi antichi e le strade che attraversano la campagna fanno da sfondo a una tradizione gastronomica eccezionale, nella quale trovano spazio pecorini, salumi, tartufi, olio, vino e numerose altre produzioni locali.
Per scoprirla basta costruire un itinerario nel quale si possono alternare passeggiate nei borghi, pause di osservazione sui punti panoramici, visite in botteghe, aziende agricole e cantine, e ovviamente soste nei ristoranti dove assaggiare le specialità del territorio.


Pienza
La prima tappa non può che essere Pienza, uno dei luoghi più rappresentativi della Val d'Orcia.
Il piccolo centro storico, nato dalla trasformazione dell'antico borgo di Corsignano voluta da papa Pio II, si visita piacevolmente a piedi, passeggiando tra Corso Rossellino, Piazza Pio II e le strade che si affacciano sul paesaggio circostante.
Dopo la visita, è naturale concedersi una sosta nelle botteghe e nei locali del centro per assaggiare alcune delle specialità della tradizione del posto, fra cui il protagonista assoluto, il Pecorino, da accompagnare con salumi, pane, miele e altri prodotti del territorio.


San Quirico d'Orcia
Proseguendo verso San Quirico d'Orcia, il viaggio continua tra architettura e paesaggio. Il borgo conserva importanti testimonianze del passato, dalla Collegiata dei Santi Quirico e Giulitta agli Horti Leonini, splendidi giardini all'italiana nel cuore del paese.
Anche qui vale la pena concedersi il tempo per una sosta gastronomica senza fretta: un pranzo in una trattoria, una degustazione o una semplice pausa in una bottega possono diventare parte integrante dell'itinerario, soprattutto quando permettono di assaggiare i prodotti provenienti dalle campagne circostanti.


Bagno Vignoni
Poco distante si trova Bagno Vignoni, celebre per la grande vasca termale che occupa il centro della piazza principale. È una delle località più particolari della valle e merita una sosta anche soltanto per passeggiare tra le sue vie e osservare l'antico sistema termale.
Qui il ritmo del viaggio può rallentare ulteriormente: dopo una passeggiata, ci si può fermare per un aperitivo o per un pranzo scegliendo le preparazioni della cucina toscana nelle quali ritrovare i prodotti della zona.


Montalcino
Proseguendo nell’itinerario gastronomico in Val d'Orcia si arriva a Montalcino, altro borgo che ha legato indissolubilmente il proprio nome a un’altra delle grandi eccellenze toscane: il vino.
La Rocca, le strade del centro storico e i panorami sulle campagne circostanti meritano una visita prima di dedicarsi a una degustazione.
I locali in paese e le cantine del territorio offrono la possibilità di conoscere più da vicino la produzione enologica locale e di accompagnare il vino a prodotti tipici della tradizione toscana. È proprio in queste occasioni che il viaggio gastronomico acquista un significato più completo: non si assaggia soltanto un prodotto, ma lo si incontra nel luogo in cui nasce.


Castiglione d'Orcia
Per concludere il percorso si può raggiungere Castiglione d'Orcia, piccolo borgo dominato dalla Rocca Aldobrandesca e circondato da un paesaggio nel quale la campagna torna a essere protagonista. Da qui è piacevole proseguire senza una meta precisa, seguendo le strade secondarie e fermandosi nei luoghi che attirano maggiormente l'attenzione.
Dopo aver visitato un borgo, può bastare una sosta in un’azienda agricola, in una cantina, in una bottega o in un ristorante per assaggiare un tagliere di salumi, un formaggio locale o un buon bicchiere di vino che hanno tutti i profumi e i colori della loro terra.


Un viaggio da assaporare lentamente
La Val d'Orcia si presta particolarmente bene ai viaggi contemplativi, senza fretta: le distanze tra i borghi permettono di alternare visite, passeggiate e esperienze gastronomiche, lasciando spazio anche a deviazioni improvvisate e lunghe soste per ammirare i panorami unici che si mostrano strada facendo.
Pecorini, salumi e tartufi diventano così parte di un'esperienza più ampia, nella quale il gusto si intreccia con la storia dei borghi, con il lavoro delle persone e con il paesaggio. Questo lo slow travel in Val d’Orcia.