Varietà di ulivo
Le principali cultivar italiane

L’ulivo è una pianta importantissima per molte regioni italiane. Nelle diverse zone del nostro paese sono diffuse una moltitudine di differenti varietà di ulivi, da cui si ricavano degli oli d’oliva a dir poco straordinari. Con questo articolo andremo alla scoperta delle caratteristiche e delle tipicità delle più importanti cultivar di ulivo italiane.


olive dettaglio

Le varietà locali:


Dal tempo dei Romani, gli ulivi hanno sviluppato caratteristiche di adattamento al luogo di coltivazione, avviando un meccanismo di miglioramento genetico della pianta, selezionando le varietà per la sua resistenza alle manifestazioni climatiche e ai parassiti di un dato territorio.
Nello specifico gli uliveti italiani sono radicati nel nostro territorio da più di 2000 anni. Con circa 500 cultivar il nostro paese rappresenta più del 40% di tutte quelle conosciute a livello mondiale.

Le principali zone olivicole italiane:


Il Veneto è il maggior produttore di olio fra le regioni del nord Italia le cultivar maggiormente presenti in quest’area sono senza dubbio Casaliva, Trepp, Grignan, e Favarol. Anche nelle terre circostanti il lago di Iseo sono presenti numerose coltivazioni di ulivi, dove è presente l’autoctona cultivar Sbresa, molto simile alla Toscana Frantoio.
In Liguria troviamo la piccola Taggiasca, mentre in Friuli è coltivata la rustica Bianchera. Scendendo lo stivale verso il centro troviamo largamente diffusa la cultivar Leccino in Umbria, Toscan, Lazio, Marche, Abruzzo e Molise.


ulivo pianta

Cultivar Pugliesi:


La puglia è la regione italiana che produce più olio in assoluto. La produzione annuale di olive è di 324.000 tonnellate l’anno. Entrando nel territorio pugliese, la prima cosa che colpisce l’occhio è proprio l’enorme distesa di coltivazioni di piante d’ulivo che si distendono su tutto il territorio. Anche se negli ultimi anni il problema della Xylella ha inferto un’enorme ferita agli uliveti della regione lasciando degli strascichi ancora oggi visibili.

Cultivar:


- Bella di Cerignola
- Sant’ Agostino o Grossa di Andria
-Perenzana
- Ogliarola Barese o Cima di Bitonto
-Coratina
-Nociara
-Ogliarola Salentina
-Cellina di Nardò


Cultivar da olio:


Le cultivar da olio si differenziano da quelle per la produzione di olive da mensa o da tavola, per generare frutti di misura normalmente più piccola, con una percentuale di olio più alta.

Oltre alla singola cultivar da cui derivano il 30% delle proprietà identificative di un olio, esistono altri fattori che aggiungono il restante 70% come:
-La integrità delle olive che non devono essere ammaccate
-La non elevata maturazione delle olive per non rischiare il loro deperimento una volta raccolte
-La tutela della qualità dell’olio durante l’estrazione e lo stoccaggio
-Il controllo accurato della conservazione dell’olio stesso.


Principali olive da olio italiane:


Più famose cultivar di olio con un’elevata produttività.
-Coroléa
-Casaliva
-Coratina
-Dritta
-Frantoio
-Itrana
-Leccino
-Moraiolo
-Pendolino
-Rosciola
-Taggiasca


Conclusione:


La nostra fortuna è quella di essere nati in un territorio ricco di tantissime varietà diverse di piante d’ulivo, che riescono a regalarci ogni anno da sempre, prodotti di altissima qualità che contribuiscono ad accrescere di molto il valore della storia e della cultura italiana.
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